Galleria fotografica News ed Eventi Come raggiungerci I nostri Vini e Prodotti Info sulla the Fattoria di San Quintino Pagina principale
« La Fattoria La Fattoria oggi La nascita Le origini Villa Cecchi, Roffia La Via Francigena e San Quintino »
White Truffle
La Fattoria di San Quintino si sviluppa sulla sommità dell’omonimo colle a 45 minuti da Firenze e Pisa e 15 minuti da San Miniato.


L’azienda ha raggiunto negli anni un’estensione di 200 ettari, di cui 18 a vigneto, la superficie rimanente si divide tra seminativo, oliveto e bosco ceduo dove nasce il pregiato Tartufo Bianco di San Miniato.

Partendo da San Miniato, dopo un breve tragitto, vi troverete di fronte la massiccia collina di San Quintino, il cui nome di santo oltremontano testimonia il passaggio della Via Francigena.
Barriques
Ad oggi circa il 50% dei vigneti sono stati reimpiantati e prevediamo di terminare il processo in cinque anni; la capacità produttiva quindi raggiungerà le 160.000 bottiglie.

La cantina è stata equipaggiata di moderne attrezzature per la vinificazione, di una barriccaia per l’invecchiamento dei vini cru, nonché di una zona di affinamento e stoccaggio dei vini imbottigliati, tutto a temperatura e umidità controllate.
Tre generazioni della nostra famiglia si occupano dell’azienda con l’aiuto collaboratori che lavorano con noi da molti anni.
Durante la vendemmia e la raccolta delle olive ci raggiunge un fedele gruppo di contadini della zona.
Oldies
Nel 1946, Roberto e Mirella Cecchi comprarono un gruppo di poderi in località San Quintino. I mezzadri e le loro famiglie abitavano nei vari poderi che erano veri e propri sistemi autosufficienti. Solitamente comprendevano una vigna, piante di olivi, campi per la semina del grano e foraggio per gli animali e a volte anche piante di gelso per la produzione di seta.
Dagli inizi degli anni sessanta, il processo di industrializzazione comportò il graduale abbandono delle campagne da parte dei mezzadri. Nel 1967 nacque la Fattoria di San Quintino: la cantina fu trasferita dalla villa in un edificio di nuova costruzione e la prima bottiglia di vino dalla Fattoria di San Quintino fu imbottigliata nel 1971. Ancora oggi in tempo di vendemmia i vecchi mezzadri con le famiglie vengono a San Quintino a tenere viva la memoria e a godere dell’invariato panorama.
Origins
Anticamente sul culmine della collina sorgeva il ” castelletto di San Quintino” del quale abbiamo testimonianze anteriori all’anno mille. Di esso, che pure ebbe notevole importanza nelle lotte comunali durante i secoli successivi, già alla fine del Cinquecento non rimaneva che una sola torre con la “porta di castello”.

Il castello, e successivamente la villa Roffia, furono il centro di aggregazione di una piccola comunità contadina, la quale, anche nei periodi di maggiore espansione demografica, superava di poco le centocinquanta unità. I vini prodotti a San Quintino sono rinomati sin dall’antichità (ci sono testimonianze nell’archivio vaticano risalenti all’anno 1508), così come l’olio extravergine di oliva, tipicamente toscano.
Villa Cecchi
Sul poggio di San Quintino era situato uno dei tanti castelli fortificati di età medievale della zona, il luogo era ideale per la sua posizione elevata. Nella mappa del popolo di “S.to Quintino” disegnata alla fine del XVI sec dai Capitani di Parte, la struttura originale appare ancora leggibile: sul poggio erano in piedi la “porta del Castello di S.to Quintino” e la casa grande dei Roffia, un importante famiglia sanminiatese. Sullo sperone della collina verso ovest, collegata da un rettilineo di 140 braccia alla porta del castello, era già stata trasferita la chiesa di San Quintino. Una massiccia struttura quadrangolare si trova oggi compresa nella parte occidentale della villa Cecchi, di più recente costruzione. I Roffia, che mantennero la giurisdizione del castello e della chiesa di San Quintino fino al XVIII secolo, avrebbero perciò inglobato la torre medievale nella casa grande, ampliata poi nel secolo successivo.
Via FrancigenaLa Via Francigena, anticamente chiamata Via Francesca o Romea, è il percorso di un pellegrinaggio che da Canterbury portava a Roma e costituiva una delle più importanti vie di comunicazione europee in epoca medioevale. Una precisa descrizione delle varie tappe della via Francigena da Roma sino al canale della Manica, ci è offerta dalla memoria lasciataci da Sigeric, arcivescovo di Canterbury, del suo viaggio di ritorno alla propria sede episcopale, avvenuto tra il 990 e il 994. Lungo il percorso da San Pietro a Coiano a San Genesio la strada toccava la località di San Quintino. Nei pressi della chiesa, significativamente dedicata a un santo oltremontano e ricordata in una pergamena dell’archivio Arcivescovile di Lucca del 991, troviamo l’interessante toponimo “Baccanella” che richiama la presenza di una piccola taverna lungo la Via Francigena.
Fattoria di San Quintino - Via San Quintino, 3 - 56028 San Miniato (PI) - tel/fax +39 0571 408005 - info@fattoriasanquintino.it - gaia.massai@fattoriasanquintino.it
website made by Elena Ulivieri. Language: English Italiano